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UN SERVIZIO EFFICIENTE E...

Abbiamo cercato di descrivere più volte sulle pagine di questo sito la "normale" drammaticità  della realtà Congolese, in cui non si puó dare nulla per sottinteso, in cui ogni minima necessità puó diventare un ostacolo insormontabile. Pianificare a lungo termine in queste condizioni é pressoché impossibile, e le risorse a disposizione spesso devono venir utilizzate per far fronte ad emergenze o alla semplice impossibilità di sopperire ai bisogni essenziali: se non si sopravvive, come è possibile pensare al futuro?

Dopo un po' che si vive in questa realtà, sforzandosi innanzitutto di rimanere in ascolto e ad occhi aperti per cercare di capire, iniziano pian piano a maturare alcune idee, alcuni spunti per provare a fare qualcosa in più. Non si tratta di aggiungere chissà cosa: un obiettivo più che dignitoso sarebbe quello realizzare le stesse attività, cambiando un po' il punto di vista. Non più aiuto a fondo perduto ma impegno reciproco, non più sopperimento al bisogno immediato ma prevenzione e pianificazione.

Uno dei problemi più assillanti nella realtà degli orfanotrofi è purtroppo quello sanitario: il servizio pubblico é praticamente inesistente e le condizioni igieniche non sono sempre sotto controllo. Una voce significativa nei contributi mensili ad ogni centro, quindi, è costituita dalle ricette che i vari medici compilano per l'acquisto dei medicinali. Da qui l'idea di unificare gli interventi e razionalizzarli:
  • visite regolari e frequenti che permettano di monitorare le condizioni di vita dei piccoli;
  • messa in atto di ogni precauzione per la prevenzione delle malattie o almeno del loro aggravarsi;
  • costituzione di un piccolo magazzino di medicinali generici acquistati all'ingrosso e quindi a prezzo più conveniente;
  • definizione di un operatore unico di riferimento, che faciliti il confronto tra le esperienze dei vari centri ed il loro miglioramento.
La cosa non é semplice come può sembrare: ogni centro ha le sue abitudini e le sue figure di riferimento, ed il cambiamento non é mai indolore. Stiamo portando la proposta ad alcuni centri e le prime reazioni sono positive, ma non mancano le resistenze. Le prospettive a lungo termine, tuttavia, danno l'entusiasmo necessario a proseguire: potrebbe essere l'inizio per una realtà indipendente dal bisogno contingente, un servizio autonomo aperto a tutti coloro che ne hanno bisogno, a cui ognuno potrebbe contribuire a seconda delle proprie possibilità. Un piccolo segnale per reintrodurre una prospettiva di futuro, in una inedita visione collettiva: una traccia di solidarietà attiva in una società in cui ognuno é troppo concentrato sulla propria sopravvivenza per poter pensare a chi gli sta intorno.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.
scritto da Ilic il 15/04/07 - 18:35:53

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