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TRE PROGETTI PER ESSERE FRATELLI

Padre Adolfo, figura centrale del progetto Ndako ya Bandeko, con i ragazzi e l'educatore Willy, altra colonna portante delle attivitá.
Il progetto "Ndako ya Bandeko", che in Lingala significa "la casa dei fratelli", nasce nel 2004 per volontá della comunitá francescana di Brazzaville; si trattava di una casa per l'accoglienza notturna dei ragazzi di strada, con l'obiettivo di dare loro assistenza nei loro bisogni essenziali o nei casi di emergenza.

Da allora il progetto ha subito una notevole evoluzione: la casa originale adesso é utilizzata da giovani frati che studiano presso il seminario (ma potete trovare in questa pagina alcune considerazioni su questa prima fase), mentre da Novembre 2008 il progetto si articola su tre case:

Per sostenere questo progetto é nata una ONLUS in Italia, il cui sito internet é http://www.lastradadicasa.altervista.org. Nei paragrafi seguenti alcune informazioni su ognuna delle tre strutture.

MAKABANDILOU, LA SFIDA DELL'ACCOGLIENZA

Freddie, educatore dei ragazzi di Makabandilou.

Makabandilou é un villaggio immediatamente a nord di Brazzaville ma isolato dal resto della cittá. La scelta di costruire qui il nuovo centro residenziale per ragazzi maschi é legata a due ragioni: la prima é la volontá di dare loro uno spazio ampio e confortevole, si tratta infatti di un aggregato di diverse costruzioni immerse in un giardino molto bello; la seconda é il tentativo di allontanare i giovani dalla rete di contatti urbani che costituiscono i loro riferimenti, ma purtroppo anche la continua tentazione verso la 'libertá' della strada. Le strutture presenti sono cadenti e necessitano di essere ristrutturate; per il momento é stata sistemata la costruzione principale dove risiedono i ragazzi ed un piccolo magazzino; i lavori procedono compatibilmente con i fondi raccolti. Nella casa é stato costruito un forno dove i ragazzi preparano il pane e Elvis, un ragazzo che aveva frequentato un corso di pasticceria, prepara dolci in occasioni di feste o ricorrenze.

A Makabandilou risiedono 20-25 ragazzini che stanno frequentando la scuola o imparando un mestiere. Il centro è coordinato da padre Adolfo con la collaborazione di frère Frederick, frate francescano francese che sarà a Brazzaville per tutto il 2009. Nella casa si alternano durante la giornata i due educatori congolesi che seguono il progetto fin dall'inizio; durante la notte è un terzo educatore che dorme con i ragazzi.

La casa di Maka è stata acquistata per volontà della famiglia di padre Angelo Redaelli, frate ucciso a settembre 2005 a causa di un incidente sulla strada del nord nel quale padre Angelo si era fermato per prestare soccorso. La famiglia ha organizzato una raccolta di fondi e grazie a questi contributi è stato possibile acquistare e sistemare la struttura nella quale vivono ora i ragazzi. L’obiettivo di questo progetto è quello di reinserire in famiglia i ragazzini di strada e aiutarli a recuperare la dignità che è stata persa e calpestata durante il periodo vissuto in strada. Alcuni di loro hanno già ripreso i contatti con le famiglie, la maggior parte delle quali vive nella rep. Dem. del Congo. Il percorso verso casa non è facile ma grazie all’amore e alle cure degli educatori e dei frati è un obiettivo possibile.

MASSENGO, DALLA PARTE DELLE RAGAZZE

Marie, l'ultima arrivata a Massengo

Massengo é un quartiere a nord di Brazzaville. Piú o meno all'epoca dell'apertura della prima casa di accoglienza veniva creata questa struttura, inizialmente dedicata a ragazzi e ragazze con famiglie in difficoltá ma che raramente avevano provato la dura vita della strada.

Dopo l'apertura di Makabandilou i ragazzi di Massengo sono stati trasferiti lá e questo centro é stato dedicato esclusivamente alle ragazze. Attualmente sono in cinque di cui la più piccola, Marie, é l’ultima arrivata. Qui le ragazze vanno tutte a scuola, si occupano della casa aiutate da due maman; la responsabile della casa, maman Honorine, è in Italia da Settembre 2007 per potersi curare, ma dovrebbe rientrare nel suo amato Congo ad inizio 2009. Il sabato, quando sono libere da impegni scolastici, le ragazze si recano dalle suore di S. Antonio di Padova a Djiri dove passano qualche ora imparando il ricamo e il cucito.



IL VOLONTARIATO... A CASA PROPRIA

Nella casa di rue Dolisie 53 a Moungali risiede da Agosto 2008 Donatella, volontaria dell’associazione Amici dei bambini e delle mamme di Makoua. Con lei vivono tre ragazzi più grandi che provengono da Makabandilou: Freddy, Junior e Rodriguez. Due di loro hanno seguito i percorsi professionali documentati su questo sito e li hanno completati, per cui ora stanno a Brazzaville per poter continuare il loro mestiere: Junior oggi lavora come sarto; Freddy come falegname. Rodriguez ha iniziato invece ora ad imparare il mestiere di elettrauto.

Non é la prima volta che la casa di rue Dolisie si apre ad esperienze del genere, e piú in generale che si cerca di andare oltre all'accoglienza in un centro, provando a portare i ragazzi all'indipendenza economica e ad un'esistenza autonoma dignitosa. Un'esperienza é raccontata in questo articolo, mentre in questo troverete il resoconto di come é terminato il progetto. Facendo tesoro delle esperienze passate questo progetto ha alcuni punti fermi:

  • i ragazzi selezionati erano giá al termine del proprio percorso formativo e quindi potevano ambire all'indipendenza economica
  • si é ritenuto importante continuare ad affiancarli attraverso la convivenza quotidiana, anche se in un contesto piú ristretto e tranquillo
Nella casa di rue Dolisie i ragazzi trovano un ambiente accogliente ma anche delle responsabilit´, per esempio legate ai lavori domestici che sono equamente suddivisi tra tutti, e delle regole, ad esempio sull'orario di rientro serale o sulla cura che devono avere delle loro stanze. Il progetto di accoglienza terminerà a maggio 2009 e ha l’obiettivo di aiutare i ragazzi a trovare la loro strada e a vivere in autonomia grazie al mestiere che stanno svolgendo.