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BANDEKO, LA CASA DEI FRATELLI

Questa casa di accoglienza per ragazzi di strada è stata creata per iniziativa dei frati francescani che si trovano in Congo Brazzaville: l’idea di accogliere gli ultimi, coloro che sono considerati scomodi dalla società e quindi sono lasciati ai margini, si è concretizzata nel dicembre 2004 con l’apertura di questa casa dove sono stati accolti i bambini di strada che si trovano a Brazzaville.
É possibile leggere cosa hanno scritto i frati Francescani sul loro sito a proposito di Ndako ya Bandeko.
La casa si trova in un quartiere popolare della capitale del Congo, che si chiama Poto-poto (letteralmente in lingala "fango"). È un quartiere povero dove la gente però guarda con curiosità a questa casa dove trovano accoglienza e ospitalità questi ragazzi.

I ragazzi, che hanno un’età che va dagli 8 ai 14 anni, nella maggior parte dei casi provengono dalla Repubblica Democratica del Congo ed hanno attraversato il fiume per cercare condizioni di vita più umane. Sono bambini e ragazzi come tutti gli altri solo che la vita li ha obbligati a cavarsela da soli. Ognuno di loro si è costruito una legge per sopravvivere in strada, una legge individuale. Quando giungono a Bandeko sono ragazzi profondamente feriti sia nel corpo sia nell’animo… in questa casa trovano cure, accoglienza, amicizia, tre pasti al giorno, un letto dove poter dormire senza la paura di subire violenze. Quando li si conosce si impara a vedere come lentamente i loro sguardi pieni di paura, di tristezza e di rabbia cambiano per lasciare spazio a un po’ di gioia e serenità.

La casa era nata come centro di prima accoglienza per i ragazzi di strada: col tempo si è visto come alcuni di loro abbiano manifestato la volontà di cambiare vita. C’è chi va a scuola (alcuni di loro non ci sono mai andati) e chi sta imparando un mestiere negli ateliers della città (falegnameria, meccanica). La casa accoglie 20 ragazzi che sono seguiti quotidianamente da due educatori congolesi, che sono per loro delle figure familiari alle quali i ragazzi sanno di poter fare riferimento sempre, e dai frati francescani che si occupano dei ragazzi e degli aspetti burocratici connessi alla gestione della casa. Non tutti i ragazzi accolti qui riescono a lasciare la vita di strada: alcuni di loro quando stanno meglio decidono di tornare in strada perché non sono pronti ad accettare di vivere in una casa dove ci sono delle regole. Ci sono ragazzi che sono arrivati in questa casa con bruciature, ferite e piaghe profonde e che sono stati curati in ospedale. Dopo un po’ se ne vanno: non è facile da accettare… ma il gesto di accogliere il fratello povero che bussa alla tua porta è un gesto importante e significativo che lascerà di certo un segno in ognuno di loro.

A Ndako ya Bandeko, indipendentemente da quello che ognuno riuscirà a diventare (c’è chi continuerà a studiare, chi diventerà sarto, chi falegname… e chi purtroppo rimarrà sulla strada), tutti sono considerati delle persone con una propria dignità e questo è il primo passo perché ognuno possa costruirsi un futuro migliore. Accanto a questa prima casa ne è stata costruita una seconda che si trova a Massengo, un quartiere periferico di Brazzaville dove maman Honorine, una terziaria, si occupa di 14 bambini: l’iniziativa è stata sempre voluta dai frati che si sono resi conto dei progressi che alcuni bambini stavano compiendo e dell’importanza di creare un ambiente familiare dove potessero crescere serenamente. Nella casa ci sono attualmente 3 bambine e 11 bambini: tutti vanno a scuola e i più grandi si prendono cura dei più piccoli. Il più piccolo è appena arrivato ed è coccolato da tutti. La speranza che viene data a questi ragazzi è qualcosa di veramente grande, fatto però da piccoli gesti compiuti da persone semplici e generose.