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SOMMOVIMENTI POST-COLONIALI (1960-1970)

Il primo presidente della Repubblica del Congo fu l'ex frate Fulbert Youlou, che però nel 1963 fu costretto a dimettersi a causa della manifesta corruzione del suo governo e della sua politica apertamente colonialista (era sostenuto dalla Francia) e di repressione dei movimenti sindacali.

Tra i primi movimenti di liberazione sorti in Congo ve ne erano anche di matrice religiosa, ma dopo la seconda guerra mondiale prevalsero i quelli sindacali e studenteschi di ispirazione socialista. Dopo la caduta di Youlou si avviò nel paese un percorso di avvicinamento al socialismo dominato dalle due figure di Alphonse Massemba-Débat e di Marien Ngouabi. I due leader si alternarono al potere a forza di complotti e colpi di stato: pur avendo come obiettivo lo stesso regime politico , ognuno aveva fondato il "proprio" partito unico - il Movimento Nazionale Rivoluzionario (MNR) di Débat ed il Partito Congolese dei Lavoratori (PCT) di Ngouabi. Il socialismo reale venne venne proclamato da Ngouabi nel 1970, e quindi il PCT divenne l'unico partito legale in Congo.

[NOTA: i due antagonisti moriranno entrambi nel 1977: Ngouabi terminerà il proprio periodo al potere venendo assassinato per ordine di Massemba-Débat, e quest'ultimo non riuscì a prendere il suo posto e venne giustiziato poco dopo.]


LA REPUBBLICA POPOLARE CONGOLESE

(1970-1990)

Il regime socialista in Congo nacque come via per completare il processo di indipendenza dalla Francia: uno degli aspetti dell'operazione di "autocritica" promossa da Nguabi nel 1975, che "radicalizzò la rivoluzione" nel paese, fu una riforma scolastica che comportò l'abolizione dei testi scolastici "eurocentrici" stampati nell'ex potenza coloniale. Lo stesso Nguabi assunse una posizione di pieno sostegno del neonato governo Angolano di Agostinho Neto, anche sulla questione dell'enclave di Cabinda, particolarmente delicata in quanto questa regione é particolarmente ricca di petrolio.

Detto questo, é ovvio che il regime socialista in Congo era sotto la pesante influenza dell'Unione Sovietica.

Dopo la morte di Nguabi, e dopo un breve periodo di transizione, andò al potere una delle più importanti figure della storia Congolese moderna, Denis Sassou-Nguesso, che anche attualmente, seppure in un regime completamente diverso, riveste la carica di presidente della Repubblica del Congo. Militare che aveva partecipato al colpo di stato del 1963 per deporre Fulbert Youlou e tra i fondatori del PCT, una volta al potere Nguesso adottò una politica "pragmatica": mantenne buone relazioni con l'Est europeo, gli Stati Uniti e la Francia; sfruttò i giacimenti petroliferi in società con imprese Francesi, Italiane e Statunitensi; negoziò prestiti con il Fondo Monetario Internazionale. Svolse anche un ruolo centrale nelle trattative tra Cuba, Angola e Sudafrica: fu a Brazzaville che nel 1988 venne stipulato l'accordo trilaterale che poneva fine all'intervento straniero in Angola e apriva la strada all'indipendenza della Namibia. D'altro canto nel 1987 contrastò una rivolta nel nord del paese con l'aiuto militare della Francia.

Con la caduta del Muro di Berlino e dell'Unione Sovietica anche il Partito Congolese dei Lavoratori abbandonò il regime a partito unico nel 1990, e nel 1992 si tennero le prime elezioni democratiche.


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[Ultimo aggiornamento: 12:28 - 21/07/2007]